venerdì 8 settembre 2017

Ufo Revision. Le vicende ufologiche minori nel panorama storico contemporaneo. di Carlo Pirola. Prefazione Roberto Pinotti del Centro Ufologico Nazionale. Per Odoya in libreria dal 28 settembre 2017





Nel famoso film MIB (Man in Black) l’agente K (Tommy Lee Johnes) spiega all’agente J (Will Smith) che sulle riviste e sui giornali locali si trovano un sacco di informazioni attendibili sulle manifestazioni aliene. Il libro di Carlo Pirola sottende un pochino quella filosofia, almeno nel reperimento delle fonti. Non solo i grandi avvistamenti alla Rosewell (USA 1947) in cui centinaia di testimoni hanno visto un cosiddetto crash di un velivolo alieno, ma anche quelli minori contribuiscono al fascino dell’ufologia. Per tutti coloro che “vogliono credere”, Pirola ci espone a un vero e proprio fuoco di fila di fatti e avvenimenti poco conosciuti riportati dalla stampa, dalle cronache cittadine e narrati dagli stessi testimoni. In ordine cronologico, l’autore,  partendo da un’ufologia “ante litteram” la materia, ampiamente conosciuta e citata dal Pirola, nasce proprio con l’episodio di Rosewell nel 1947 , arriva fino ai giorni nostri (o quasi, l’ultimo episodio, argentino, è del 2006) e scegliendo fior da fiore quegli incontri ravvicinati che in pochi conoscono, almeno quelli suffragati da fonti sufficienti. Scopriamo così una serie di avvistamenti nel selvaggio west; che in Francia nel 1954 ci fu un boom di segnalazioni e che durante la guerra fredda gli abitanti di un blocco attribuivano all’altra parte competenze tecnologiche tali da spiegare con segreti progetti militari quelli che a posteriori vanno classificati come avvistamenti UFO. E se forse l’apparecchio apparso a una giovane contadina e una massaia nel 1914 a Diges (Provenza) era davvero solo un elicottero, come sostiene l’ufologo Charles Garreau e digerire il fatto che la band di Jimi Hendrix sia stata salvata da un’astronave marziana che non avrebbe tollerato la morte di uno dei suoi (Hendrix per l’appunto), alcuni di questi casi metteranno a dura prova lo scetticismo di molti. Per esempio è difficile credere che Gary Wilcox, da giovanissimo Cowboy e in seguito dirigente IBM, abbia inventato l’incontro ravvicinato con due marziani. Le perizie psicologiche attestarono a più riprese la sua salute mentale e non utilizzò mai la chiacchierata con due esseri sul metro e venti, scesi da una navicella a forma di uovo per farsi pubblicità. Rifiutò addirittura i lauti compensi che gli offerse una rivista per l’esclusiva sulla sua storia. E che nel 1974, il signor Aldo di Viggiù abbia preferito passare per matto descrivendo gli strani esseri che entrarono nella sua stanza da letto e gli tolsero del sangue con una sorta di siringa, invece che proseguire con la sua ordinaria esistenza. Un libro dedicato a tutti coloro che si lasciano affascinare e che non riescono a credere che il cielo sulle nostre teste sia vuoto. 

Carlo Pirola è viceresponsabile dell’International Foreign Trade Import Letter of Credit Dept. & Institutional Banking Section di UBI  Banca. Ha curato la traduzione in lingua italiana della biografia di Al Kooper. Interessato di ufologia fin dagli anni Settanta, ha raccolto materiale e informazioni spesso direttamente sui luoghi degli avvistamenti. Scrive per Ufo International Magazine (già Ufo Notiziario), rivista ufficiale del Centro ufologico nazionale (CUN). Nel 2005, il consiglio direttivo del Centro ufologico nazionale gli ha conferito il Diploma d’Onore per l’impegno nello sviluppo e nella ricerca in materia.

Roberto Pinotti, giornalista, scrittore e ufologo, fin dal 1960 è alla ricerca di ogni possibile informazione sulla presunta fenomenologia ufo. Nel 1967 ha fondato il Centro ufologico nazionale (CUN), di cui è stato più volte presidente e portavoce, ed è tuttora direttore della rivista sociale. Possiede uno degli archivi europei più vasti e documentati sul fenomeno ufo.

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