giovedì 22 giugno 2017

L'odissea di Encolpio. Sesso licantropi e labirinti nel Satyricon di Petronio di Franco Pezzini. Volume riccamente illustrato. Per Odoya in libreria dal 29 giugno 2017



“Un saggio di fantascienza del passato”, così Federico Fellini definì l’opera di Petronio Arbitro, quel Satyricon che amò tanto da affiancargli il proprio nome per il famoso film del 1969. È proprio da qui che parte Franco Pezzini, vero e proprio esperto di teoria del romanzo, per accompagnarci in questa consigliatissima rilettura. Secondo testo della sua collana “I classici pop” dopo il viaggio iniziatico nell’Asino d’Oro apuleiano, L’odissea di Encolpio mette insieme i pezzi di quello che oggi appare come un intenso mosaico. Se da un lato la frammentarietà dell’opera, giunta a noi con molte lacune, fa rimpiangere il quadro complessivo dell’originale, dall’altro aumenta le possibilità di riletture creative. Per questo e per la potenza dei brani noti, non solo Fellini ne fu incantato, ma anche Gian Luigi Polidori che girò un Satyricon coevo al Fellini’s… L’autore utilizza come una bussola questi due grandi film, descrivendone brani e aiutando il lettore a immaginare le atmosfere petroniane anche grazie alle più azzeccate facce degli attori o scelte scenografiche del nostro grande cinema. Presto spiegata l’attrazione per quest’opera: sesso, magia e mistero sono gli ingredienti con cui Petronio tessé la storia di Encolpio. Un vero e proprio inno al dio Priapo, nume tutelare del Satyricon: questo romanzo ante litteram si chiama così in onore del satirio, il Viagra del tempo. Sono infatti presenti rituali di iniziazione al Dio dall’erezione perenne, anche con le prime forme di bondage riscontrate in letteratura! Si aggiunga che stregoneria, metamorfosi (la prima trasformazione involontaria di un uomo in lupo), cannibalismo e labirinti (non solo la famosissima storia di Dedalo e Icaro) sono tutti “elementi” del Satyricon e si capisce perché si presti ad essere apprezzato dagli amanti della letteratura di genere! Pezzini ancora una volta (dopo Victoriana e L’importanza di essere Lucio) riesce a chiudere il cerchio che congiunge letteratura “alta” e letteratura popolare accostando con successo Encolpio a Ulisse. Non narra forse il proprio viaggio in prima persona Encolpio, come Ulisse ai feaci? Non incontra forse una “maga” Circe che lo soggioga? Le due facce di una stessa medaglia l’una fondativa dei valori di una civiltà (Omero), l’altra, del suo entertainment (Petronio). Per questo la pubblicazione è imperdibile: non solo ci rinfresca la memoria sulla trama, ma aggiunge un’agile, attuale e gustosa interpretazione che completa “l’esperienza” della [lettura del] Satyricon: un’esperienza imperdibile.
Franco Pezzini è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline. Collabora alle pagine culturali di Avvenire e alla rivista online LN.librinuovi.net. Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici. Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e, per la stessa collana, L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L'asino d'oro di Apuleio (2017). 

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