martedì 18 aprile 2017

Italia, sorvegliata speciale. I servizi segreti americani e l'Italia (1943-2013): una relazione difficile raccontata attraverso centocinquanta documenti inediti



Lo scandalo Datagate, che ha fatto luce sui complessi e insidiosi sistemi di spionaggio della National Security Agency statunitense, mostra fino a che punto il Grande Fratello sia ormai diventato realtà e come l’Italia, al pari di altre potenze, non sia stata in grado di sottrarsi al «grande orecchio» predisposto dall’altro lato dell’Atlantico. Eppure, per il suo ruolo strategico nel Mediterraneo, per la presenza del più grande partito comunista d’Occidente e per mille altre ragioni l’Italia è sempre stata una «sorvegliata speciale» dei servizi americani, probabilmente più di ogni altro paese alleato. Lo dimostra, in maniera più approfondita ed estesa di quanto sia mai stato fatto in passato, questa appassionante inchiesta di Eric Frattini. Da profondo conoscitore della CIA, l’autore ha rintracciato e studiato centinaia di rapporti segreti, la maggior parte dei quali inediti, dai vecchi e mal ridotti dattiloscritti ai più recenti report e cablogrammi, che già dal primo dopoguerra descrivevano, commentavano e analizzavano minuziosamente tutti gli aspetti della vita politica, economica e sociale del nostro Paese. E gli agenti segreti statunitensi non hanno peli sulla lingua, quando si tratta di riferire dei misteri che circondano il rapimento e la morte di Moro, delle lotte intestine all’interno della DC, della condiscendenza di Berlusconi alla volontà degli americani o del leader libico Gheddafi, dei militanti «di buona famiglia» delle Brigate Rosse, dell’ascesa e della caduta di Bettino Craxi. Un avvincente viaggio a ritroso, dalle rivelazioni più recenti all’«Italia stanca di guerra» del 1945, ricco di inaspettate e sconcertanti rivelazioni.

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