mercoledì 25 gennaio 2017

Il ricordo di sé. Le tecniche della quarta via di Robert E. Burton. Traduttore: B. Windsor (Astrolabio Ubaldini)



Questo libro presenta i risultati di oltre vent'anni dedicati alla pratica del ricordo di sé. L'autore ha fondato una scuola nella tradizione della Quarta Via pervenuta a noi attraverso la mediazione di Gurdjieff e Ouspensky. Scopo della Quarta Via è la realizzazione, all'interno del discepolo, di funzioni superiori per lo più sconosciute, che attivandosi producono stati mistici di coscienza, un collegamento diretto con la realtà fondamentale della vita, una libertà d'azione personale, un risveglio della coscienza umana oggettiva e la possibilità di un'esistenza superiore dopo la morte del corpo. La pratica del sistema si fonda sul ricordo di sé, cioè un cambiamento radicale nella consapevolezza ordinaria che abbiamo di noi stessi. Comincia con lo sforzo di mantenere l'attenzione durante la vita quotidiana. A quel punto, invece di mettere a fuoco una sola cosa per volta, lo sforzo è dato dal cercare di occuparsi di due cose per volta: se stessi e qualcosa che è al di fuori di se stessi. Un possibile parallelo può essere rinvenuto nella presenza mentale del Buddhismo, mentre la pratica del "sottrarre la propria 'identità' dall'oggetto osservato", è molto simile a quella buddhista del non attaccamento. Anche i lettori che non conoscono gli insegnamenti di Ouspensky e Gurdjeff possono trovare in questo volume un collegamento con il loro obiettivo più prezioso: diventare reali.

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