lunedì 16 gennaio 2017

Guida ai fantasmi italiani. Dove cercarli e trovarli di AnnaMaria Ghedina (Per Odoya dal 2 febbraio in libreria)
























Le città e i borghi d’ Italia possono vantare un vero e proprio patrimonio di storie di fantasmi. Per la prima volta si possono trovare tutte in un libro: dal Castello di Miramare (Trieste) fino a quello Normanno di Catanzaro, dal cimitero delle Fontanelle (Napoli) alla città magica per eccellenza, ovvero Torino, le apparizioni sono segnalate come in una guida turistica, con tanto di mappe e foto dei monumenti, vicoli e soprattutto dei castelli infestati!  Succose e cruente storie di femminicidi d’antan, le cui vittime tornano sovente a chiedere giustizia, o di eccidi di giovinetti eliminati dalle proprie potenti “coguar” ante litteram, costellano l’immaginario popolare italiano.  AnnaMaria Ghedina aggiunge alle storie di amori finiti male e di intrighi di palazzo l’elemento sovrannaturale, dando voce, grazie a una ricerca pluriennale, ai fantasmi di casa nostra. Tra queste storie possiamo trovare la triste vicenda di Beatrice Cenci, che infesta Castel Sant’Angelo. Il suo spettro compare con in mano la propria testa soprattutto nell’anniversario della notte in cui Beatrice venne decapitata: 11 Settembre 1599 per volere di papa Clemente VIII. La giovinetta era perseguitata dalle attenzioni sessuali del padre, il turpe conte Francesco. Ordì quindi una congiura per eliminare il suo stupratore, nella quale coinvolse la madre Lucrezia Petroni Cenci, il fratello, un castellano (Olimpio Calvetti) e il Maniscalco Marzio detto “il Catalano”, ma il potente genitore ebbe la meglio e i congiurati vennero sterminati. Motivo più che valido per tornare a chiedere giustizia. Un fotografo è riuscito recentemente a immortalare dietro a un corteo nuziale, una dama spettrale vestita di nero. Le ricerche riconducono questo fantasma che infesta il duomo di Milano, all’anima sfortunata di Carlina di Schignano (Como) che si suicidò gettandosi dalle guglie vicino alla Madonnina durante la Luna di miele. La ragazza, sposata con un giovane dall’emblematico nome (Renzino) portava in grembo il figlio di un altro. Colta dal rimorso e obnubilata dall’austera architettura della chiesa gotica, si buttò. Il corpo non fu mai ritrovato. Il suo spettro veste di nero come le spose all’epoca: dovevano camuffarsi per sfuggire allo jus primae noctis… Se è vero che ogni castello ha la propria leggenda, quelli italiani sono particolarmente interessati da storie di fantasmi. Non fa eccezione il castello di Spilamberto (Modena), nel quale si consumò prima un amore extraconiugale e in seguito l’esecuzione dell’uomo che “tentò” e ingravidò la castellana. Nella piccolissima cella che “ospitò” lo sventurato Messer Filippo detto “il diavolino” un mercante di stoffe che giunse al castello dei nobili Rangoni in un giorno indeterminato del Cinquecento sono stati rinvenuti durante un restauro disegni e scritte in cui il condannato a morte si proclama innocente. Nelle notti d’estate si possono sentire ancora nettamente i lamenti dello sventurato. Centinaia di aneddoti regione per regione, fantasma per fantasma. Per cercarli e…trovarli!

AnnaMaria Ghedina, giornalista e direttrice responsabile del mensile Lo Strillo, si appassiona ai fantasmi dopo un’inchiesta giornalistica sui ghostbusters. Ha pubblicato numerosi volumi sull’argomento, tra cui ricordiamo: Guida ai fantasmi di Napoli e dintorni, Fantasmi a Napoli (libro che ha avuto ben 6 edizioni), Il ritorno del Principe di Sansevero, Dizionario dei Fantasmi dalla A alla Z e L’Impiccata della Vicaria.

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