lunedì 11 settembre 2017

Il Santo Graal (Saint Graal)

Dylan Dog, l’indagatore dell’incubo

Re Artù (King Arthur)

Nikola Tesla (in serbo Никола Тесла)

Abductions

Cabala, Cabbala, Qabbaláh o Kabbalah ( קַבָּלָה) and Sephirot o Sefirot ...

Anunnaki

Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe und Sonder Kommando H (Karote...

Aleister Crowley, O.T.O. (Ordo Templi Orientis) and The Ermetic Order of...

venerdì 8 settembre 2017

Massoneria - Masonry

Wicca

Profezie

Grigorij Efimovič Rasputin

Alieni, Ufo e strutture extraterrestri sulla Luna

Aleister Crowley, O.T.O. (Ordo Templi Orientis) and The Ermetic Order of...

Forschungsgemeinschaft Deutsches Ahnenerbe und Sonder Kommando H (Karote...

Anunnaki

Cabala, Cabbala, Qabbaláh o Kabbalah ( קַבָּלָה) and Sephirot o Sefirot ...

Ufo Revision. Le vicende ufologiche minori nel panorama storico contemporaneo. di Carlo Pirola. Prefazione Roberto Pinotti del Centro Ufologico Nazionale. Per Odoya in libreria dal 28 settembre 2017





Nel famoso film MIB (Man in Black) l’agente K (Tommy Lee Johnes) spiega all’agente J (Will Smith) che sulle riviste e sui giornali locali si trovano un sacco di informazioni attendibili sulle manifestazioni aliene. Il libro di Carlo Pirola sottende un pochino quella filosofia, almeno nel reperimento delle fonti. Non solo i grandi avvistamenti alla Rosewell (USA 1947) in cui centinaia di testimoni hanno visto un cosiddetto crash di un velivolo alieno, ma anche quelli minori contribuiscono al fascino dell’ufologia. Per tutti coloro che “vogliono credere”, Pirola ci espone a un vero e proprio fuoco di fila di fatti e avvenimenti poco conosciuti riportati dalla stampa, dalle cronache cittadine e narrati dagli stessi testimoni. In ordine cronologico, l’autore,  partendo da un’ufologia “ante litteram” la materia, ampiamente conosciuta e citata dal Pirola, nasce proprio con l’episodio di Rosewell nel 1947 , arriva fino ai giorni nostri (o quasi, l’ultimo episodio, argentino, è del 2006) e scegliendo fior da fiore quegli incontri ravvicinati che in pochi conoscono, almeno quelli suffragati da fonti sufficienti. Scopriamo così una serie di avvistamenti nel selvaggio west; che in Francia nel 1954 ci fu un boom di segnalazioni e che durante la guerra fredda gli abitanti di un blocco attribuivano all’altra parte competenze tecnologiche tali da spiegare con segreti progetti militari quelli che a posteriori vanno classificati come avvistamenti UFO. E se forse l’apparecchio apparso a una giovane contadina e una massaia nel 1914 a Diges (Provenza) era davvero solo un elicottero, come sostiene l’ufologo Charles Garreau e digerire il fatto che la band di Jimi Hendrix sia stata salvata da un’astronave marziana che non avrebbe tollerato la morte di uno dei suoi (Hendrix per l’appunto), alcuni di questi casi metteranno a dura prova lo scetticismo di molti. Per esempio è difficile credere che Gary Wilcox, da giovanissimo Cowboy e in seguito dirigente IBM, abbia inventato l’incontro ravvicinato con due marziani. Le perizie psicologiche attestarono a più riprese la sua salute mentale e non utilizzò mai la chiacchierata con due esseri sul metro e venti, scesi da una navicella a forma di uovo per farsi pubblicità. Rifiutò addirittura i lauti compensi che gli offerse una rivista per l’esclusiva sulla sua storia. E che nel 1974, il signor Aldo di Viggiù abbia preferito passare per matto descrivendo gli strani esseri che entrarono nella sua stanza da letto e gli tolsero del sangue con una sorta di siringa, invece che proseguire con la sua ordinaria esistenza. Un libro dedicato a tutti coloro che si lasciano affascinare e che non riescono a credere che il cielo sulle nostre teste sia vuoto. 

Carlo Pirola è viceresponsabile dell’International Foreign Trade Import Letter of Credit Dept. & Institutional Banking Section di UBI  Banca. Ha curato la traduzione in lingua italiana della biografia di Al Kooper. Interessato di ufologia fin dagli anni Settanta, ha raccolto materiale e informazioni spesso direttamente sui luoghi degli avvistamenti. Scrive per Ufo International Magazine (già Ufo Notiziario), rivista ufficiale del Centro ufologico nazionale (CUN). Nel 2005, il consiglio direttivo del Centro ufologico nazionale gli ha conferito il Diploma d’Onore per l’impegno nello sviluppo e nella ricerca in materia.

Roberto Pinotti, giornalista, scrittore e ufologo, fin dal 1960 è alla ricerca di ogni possibile informazione sulla presunta fenomenologia ufo. Nel 1967 ha fondato il Centro ufologico nazionale (CUN), di cui è stato più volte presidente e portavoce, ed è tuttora direttore della rivista sociale. Possiede uno degli archivi europei più vasti e documentati sul fenomeno ufo.

giovedì 27 luglio 2017

L’Associazione Thorah e l'Associazione Gnosis presentano i due nuovi libri di Stefano Donno a Lecce






















L’Associazione Thorah e l'Associazione Gnosis presso i Giardini del Bar Astoria a Lecce (Piazza Italia – adiacente Porta San Biagio) presenta il 27 luglio 2017 a partire dalle ore 19,30 in una prima regionale i libri di Stefano Donno editi da I Quaderni del Bardo Edizioni dal titolo “Breve commentario alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto” e “Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico”. Introduce la serata il Presidente dell’Associazione Thorah Grazia Piscopo. Presentano l’autore il giornalista e scrittore del paranormale Mario Contino e il giornalista Giuseppe Pascali. In un momento di deriva e tensioni sociali il ruolo degli studi esoterici propone ad intellettuali e studiosi di chiedersi qualcosa in più in maniera più approfondita circa questioni fondamentali sul destio dell'umanità e delle nostre comunità, forse con uno sguardo più acuto che vede oltre l'oscurità in cui siamo immersi 

Breve commentario alla Tavola Smeraldina di Ermete Trismegisto a cura di Stefano Donno. Prefazione a cura di Enrica Perucchietti (iQdB Edizioni di Stefano Donno)
«La maggior parte dei documenti su Ermete Trismegisto sono di carattere oscuro, accessibili soltanto agli iniziati. […] Dietro il vero iniziato c’è una persona che ha compiuto durissimi sforzi, che ha superato prove di volontà e fatiche spirituali. L’esoterismo non è per niente l’avaro occultamento di tesori materiali che sarebbero altrimenti alla portata di chiunque. Chi davvero vuole questo tesoro, chi si eleva con tenace costanza fino all’altezza alla quale lo attende a porte spalancate il Tempio della Sapienza, solo costui può avere accesso al santuario». (Maria Szepes, Il Leone Rosso)
Quando l’amico Stefano Donno mi ha chiamato per chiedermi di scrivere la prefazione del presente saggio, stavo rileggendo, a distanza di anni, Il Leone rosso, il romanzo esoterico di Maria Szepes. Sincronicità volle che la sera stessa incappassi nella parte in cui Hans ascolta, spiando di nascosto il maestro alchimista Rochard, un dialogo tra questi e l’amico Bahr. Il dialogo in questione si concentra proprio sulla Tavola Smeraldina e sull’interpretazione che da secoli gli iniziati cercano di carpire alle sibilline parole della Tabula. Caso volle che avessi ripreso in mano il libro dopo una conversazione avuta qualche giorno prima con un altro amico: rileggendo le parole di Szepes su Ermete Trismegisto non potei che sorridere e accettare di cuore di curare questa breve prefazione. Pungolata dalla sincronicità, decisi anche che avrei inserito alcune citazioni del libro. Nel passo citato, il medico e alchimista Rochard spiega allo scettico Bahr, che verrà poco dopo guarito grazie al Lapis e finirà per credere ciecamente in quei principii che negava e derideva, che «La rivelazione di Ermete Trismegisto racchiude in sé allo stesso modo i segreti più profondi della creazione, quali l’essenza delle forze che costituiscono i mondi trascendenti, le cosiddette regioni astrali. Ma oltre a questo designa anche l’alchimia nel senso stretto del termine, il cuore segreto dell’alchimia, la formula spirituale della preparazione dell’Elisir di Vita». L’anziano iniziato prosegue sottolineando come il fascino della Tabula non risieda soltanto nel suo contenuto, ma anche nella struttura «perché nasconde in sé la prova il cui superamento digrossa lo spirito, rendendolo maturo per accogliere la soluzione dell’enigma». Donno ci spiega proprio come vadano interpretati il contenuto e la struttura della Tabula, analizzando passo a passo i suoi corollari e offrendo una illuminante e preziosa spiegazione che sarà certamente utile per l’iniziato quanto per colui che si avvicini per la prima volta a questo genere di tematiche. Sullo sfondo il suo leggendario autore, Ermete Trismegisto. (dalla prefazione di Enrica Perucchietti)

Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico di Stefano Donno (i Quaderni del Bardo Edizioni) Fratellanza, conoscenza, coscienza e iniziazione. Sono queste le parole chiave dell’ultima fatica dell’amico, scrittore ed editore Stefano Donno. Il punto di partenza dell’opera è una breve osservazione della situazione politica attuale che tocca ovviamente punti delicati e controversi: «È veramente possibile che il processo di autodistruzione della nostra civiltà sia veramente irreversibile e non ci sia più nulla da fare?» si chiede l’autore. La risposta, che trovate tra le pagine del libro, è un messaggio di forza e speranza che può fungere da esempio per tutti. Non è il momento di fuggire, di retrocedere di fronte ai mali del mondo, anzi, è proprio in questo momento che ci si deve fare forza e combattere, portando la Luce nel mondo per condividerla con gli altri Fratelli e Sorelle. (dalla prefazione di Enrica Perucchietti)

Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento - giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017).
iQdB edizioni di Stefano Donno  (i Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno)
Sede Legale e Redazione: Via S. Simone 74 - 73107 Sannicola (LE)

TARTAROS

36 FACES

venerdì 7 luglio 2017

Anonymous: ALIENS CENSORED REVEALED - NASA 2017 on Anonymous OFFICIAL

Top 5 Friendly Alien Races on Steve The Alien Youtube Channel

NASCE A LECCE THORAH Associazione per la promozione delle Scienze Olistiche ed Esoteriche
























CHI SIAMO - Il 15 marzo 2001, per volontà della Dr. Grazia Piscopo, presidente pro tempore e di alcuni appassionati delle tematiche esoteriche ed olistiche, viene costituita con atto Notarile depositato presso l’Ufficio del Registro e delle Entrate di Lecce, l’associazione “THORAH”. Il nome THORAH, parola che significa “legge”, è il nome della prima grande collezione di libri Biblici ebraici. E’ l’insegnamento di DIO, chiamato “Pentateuco”. I cinque libri del Pentateuco la versione greca gli ha chiamati: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deutoronomio. Questi cinque libri sono la testimonianza della parola-evento di Dio. La legge fatta parola. Chiamando l’Associazione THORAH, non si voleva in nessuna maniera dare un impronta ieratica o palesemente escatologica, ma semplicemente far riferimento all’unica regola fondamentale delle Scienze Esoteriche: ”Quod superior sicut quod inferior”. Ciò che è in alto così è in basso e viceversa. E’ una regola. “La Legge” che ci fa sentire inseriti in un sistema molto più grande di Noi. E’ un sistema universale da cui non si sfugge. L’Associazione THORAH ha come principale obbiettivo quello di promuovere, diffondere ed ampliare la “Conoscenza”. Formare personale che possa insegnare e promuovere le discipline in studio al fine di favorire il miglioramento delle condizioni di vita dell’essere umano e della sua crescita interiore, sia nella pratica diretta, sia negli aspetti tecnici formativi di studio, tenendo conto soprattutto del percorso mistico individuale. Il consiglio Direttivo è attualmente composto da Grazia Piscopo (Presidente), Stefano Donno (Vice Presidente), Segretario (Daniela Pispico), Maurizio Bisanti (Responsabile Rapporti Amministrazioni e Fondazioni) (alleghiamo foto del direttivo  ). Inoltre faranno parte del Comitato Scientifico al momento la Dott.ssa Paola Scialpi che si occuperà del settore Arti Pittoriche e Figurative, la Dott.ssa Gabriella Margiotta per la ricerca e operatività nelle Arti Teatrali, e la Dott.ssa Giusy Campanile per i rapporti con le istituzioni Accademiche e Universitarie. 

IL PRESIDENTE - Grazia Piscopo nata a Taranto il 10 febbraio 1961, si trasferisce a Lecce nel 1967 con la famiglia per ragioni professionali del padre. Compie studi umanistici, soprattutto le lingue antiche come il latino, il greco e l’ebraico. Il suo approccio cosciente e sociale con l’esoterismo e la Cabala, si finalizza alla fine degli anni ottanta con la Cristalloterapia, dopo lunghi seminari di studio nella Città di Roma, sotto la guida spirituale di una grande maestra di origine ebraica. Frequenta inoltre con successo la facoltà di Scienze Teologiche e Religiose presso la Curia Vescovile di Lecce. Il 15 marzo 2001 fonda l’Associazione culturale per lo studio delle scienze olistiche ed esoteriche “Thorah” e diffonde a Lecce e nel Salento la cultura della Cristalloterapia, fino ad allora sconosciuta, e le “cure olistiche” inserite in un contesto mistico. L’amministrazione comunale di Lecce, le affida sedi prestigiose come il Conservatorio S. Anna per diffondere questa disciplina. Il suo vero interesse era sempre e comunque la lingua ebraica, la sua filosofia mistica e la Cabala. Per le ataviche resistenze sociali verso questa nobile teosofia, la vedono tuttora impegnata sul fronte della diffusione culturale. L’incontro non casuale con il Principe Dott. Antonio Tiberio di Dobrynia, Rettore della “Saint Nicholas Moscow University Imperial Academy of Rusia” che gli ha conferito il diploma di Laurea H.C. quale Doctor Academiae of esoteric Scvienzes, gli ha consentito di insegnare la “Cabala” presso la Libera Università italiana degli studi esoterici “Achille D’Angelo e Giacomo Catinella” di Lecce, con un programma di studi, primo in tutta Italia. La cabala da secoli cenerentola per pochi eletti ebrei, diventa finalmente cultura, storia, Pensiero.

Il VICE PRESIDENTE - Stefano Donno (1975) si laureato nel 2005 in Filosofia presso l’Università degli Studi di Lecce. Nel febbraio 2013 ha ricevuto una Laurea HC in Juridical Science presso la Moscow University Sancti Nicolai. Ha pubblicato: Sturm and Pulp (Lecce, 1998); Edoardo De Candia, considerazioni inattuali (Lecce, 1999); Se Hank avesse incontrato Anais (Lecce, 1999); Monologo (Copertino, 2001); Sliding Zone (Lecce, 2002); L’Altro Novecento - giovane letteratura salentina dal 1992 al 2004 (San Cesario, 2004); Ieratico Poietico (Nardò, 2008); Dermica per versi (Faloppio, 2009); Mendica Historia (con Sandro Ciurlia, Lecce, 2010); Corpo Mistico (Roma, 2010); Prezzario della rinomata casa del piacere (con Anna Chiriatti, Martignano, 2011); A Sud del Sud dei Santi a cura di Michelangelo Zizzi (Faloppio, 2013), Nerocavo (Copertino, 2014); Breve Commentario alla tavola Smeraldina (Lecce, 2017); Appunti per una fenomenologia dello spirito iniziatico (Lecce, 2017)

Info THORAH - Associazione per la promozione delle Scienze Olistiche ed Esoteriche

giovedì 22 giugno 2017

Gobekli tepe mostrerebbe la cometa che colpì la terra nel 10950 a.c.

L'odissea di Encolpio. Sesso licantropi e labirinti nel Satyricon di Petronio di Franco Pezzini. Volume riccamente illustrato. Per Odoya in libreria dal 29 giugno 2017



“Un saggio di fantascienza del passato”, così Federico Fellini definì l’opera di Petronio Arbitro, quel Satyricon che amò tanto da affiancargli il proprio nome per il famoso film del 1969. È proprio da qui che parte Franco Pezzini, vero e proprio esperto di teoria del romanzo, per accompagnarci in questa consigliatissima rilettura. Secondo testo della sua collana “I classici pop” dopo il viaggio iniziatico nell’Asino d’Oro apuleiano, L’odissea di Encolpio mette insieme i pezzi di quello che oggi appare come un intenso mosaico. Se da un lato la frammentarietà dell’opera, giunta a noi con molte lacune, fa rimpiangere il quadro complessivo dell’originale, dall’altro aumenta le possibilità di riletture creative. Per questo e per la potenza dei brani noti, non solo Fellini ne fu incantato, ma anche Gian Luigi Polidori che girò un Satyricon coevo al Fellini’s… L’autore utilizza come una bussola questi due grandi film, descrivendone brani e aiutando il lettore a immaginare le atmosfere petroniane anche grazie alle più azzeccate facce degli attori o scelte scenografiche del nostro grande cinema. Presto spiegata l’attrazione per quest’opera: sesso, magia e mistero sono gli ingredienti con cui Petronio tessé la storia di Encolpio. Un vero e proprio inno al dio Priapo, nume tutelare del Satyricon: questo romanzo ante litteram si chiama così in onore del satirio, il Viagra del tempo. Sono infatti presenti rituali di iniziazione al Dio dall’erezione perenne, anche con le prime forme di bondage riscontrate in letteratura! Si aggiunga che stregoneria, metamorfosi (la prima trasformazione involontaria di un uomo in lupo), cannibalismo e labirinti (non solo la famosissima storia di Dedalo e Icaro) sono tutti “elementi” del Satyricon e si capisce perché si presti ad essere apprezzato dagli amanti della letteratura di genere! Pezzini ancora una volta (dopo Victoriana e L’importanza di essere Lucio) riesce a chiudere il cerchio che congiunge letteratura “alta” e letteratura popolare accostando con successo Encolpio a Ulisse. Non narra forse il proprio viaggio in prima persona Encolpio, come Ulisse ai feaci? Non incontra forse una “maga” Circe che lo soggioga? Le due facce di una stessa medaglia l’una fondativa dei valori di una civiltà (Omero), l’altra, del suo entertainment (Petronio). Per questo la pubblicazione è imperdibile: non solo ci rinfresca la memoria sulla trama, ma aggiunge un’agile, attuale e gustosa interpretazione che completa “l’esperienza” della [lettura del] Satyricon: un’esperienza imperdibile.
Franco Pezzini è studioso dei rapporti tra letteratura, cinema e antropologia, con particolare attenzione agli aspetti mitico-religiosi e al fantastico. Tra i fondatori della rivista L’Opera al Rosso, è membro del Coordinamento di Redazione de L’Indice dei libri e della redazione di Carmillaonline. Collabora alle pagine culturali di Avvenire e alla rivista online LN.librinuovi.net. Tra i numerosi saggi pubblicati: con Arianna Conti, Le vampire. Crimini e misfatti delle succhiasangue da Carmilla a Van Helsing (Castelvecchi 2005); con Angelica Tintori, The Dark Screen. Il mito di Dracula sul grande e piccolo schermo (Gargoyle Books 2008) e Peter & Chris. I Dioscuri della notte (Gargoyle Books 2010); oltre a saggi e articoli in antologie e riviste di vario genere. È animatore della Libera Università dell’Immaginario, con cui tiene da anni corsi monografici. Per Odoya ha già pubblicato: Victoriana. Maschere e miti, demoni e dèi del mondo vittoriano (2016) e, per la stessa collana, L'importanza di essere Lucio. Eros, magia & mistero ne L'asino d'oro di Apuleio (2017).