lunedì 31 ottobre 2016

90 anni fa moriva Houdini, mago delle fughe - Arte - ANSA.it

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LA PROVA SCHIACCIANTE SULLE SCIE CHIMICHE 2016 - CONFESSIONE DEL CAPO DE...

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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Enrica Perucchietti










Enrica Perucchietti, laureata con lode in Filosofia con una tesi in Storia delle religioni, vive e lavora a Torino come giornalista, scrittrice ed editor. Oltre a numerose pubblicazioni su riviste digitali e cartacee, collabora con la trasmissione televisiva «Mistero». E' tra l’altro caporedattore, responsabile della produzione e ufficio stampa presso il Gruppo Editoriale UNO (Uno Editori e rEvoluzioni Edizioni). E' docente presso la Libera Università italiana degli Studi Esoterici "Achille D'Angelo - Giacomo Catinella" - Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche della Saint Nicholas Moscow University di Lecce

Info Web site link 
 

Bisceglie: Mille anni di storia al servizio della fede: i Templari di Puglia. Consegnati i premi Cuore d'Oro 2016. Tutte le foto

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Avvistata luce verde nel cielo, Ufo o fenomeno naturale? - Quotidiano online della provincia di Savona

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OUIJA - L'ORIGINE DEL MALE - Spot italiano "Testimone Halloween"

Nessuno: vi racconto dove i robot hanno già sostituito i lavoratori

venerdì 28 ottobre 2016

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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GHOST HUNTERS TEAM



Il Ghost Hunters Team nasce nel 2009 a seguito di diverse Esperienze Personali vissute dal suo fondatore Mirko Barbaglia e del co fondatore Luca Guariglia. Il GHT ha lo scopo di indagare e archiviare, con serietà e passione, fenomeni apparentemente Paranormali. Le nostre indagini si svolgono in tutto il Nord Italia, sono TOTALMENTE GRATUITE e possono essere richieste sia da privati che da Enti pubblici. L’unica cosa di cui necessitiamo è un’autorizzazione scritta per poter accedere ai locali. Un altro scopo del GHT è aiutare tutte quelle persone che pensano di assistere a fenomeni apparentemente insipegabili, e fare chiarezza su tali fenomeni. Le conclusioni delle nostre indagini sono a carattere esclusivamente personale e sono frutto delle esperienze vissute nel luogo d’indagine e dell’analisi del materiale raccolto (audio-video-foto).

"Hania. La strega muta" di Silvana De Mari - Booktrailer ufficiale

L' avvocato del diavolo. Breviario di autodifesa del massone di Luigi Pruneti (Tipheret)



L'autore da oltre vent'anni si occupa di antimassoneria, ha scritto sull'argomento libri, saggi, e quasi un centinaio di articoli. Inoltre ha partecipato a contradditori, dibattiti, confronti con agguerriti esponenti del vasto e variegato fronte antimassonico. 
In questo volume egli mette a disposizione del lettore le sue conoscenze e la vasta esperienza elencando le accuse ricorrenti contro la massoneria e rispondendo in maniera adeguata ad ognuna di esse. 
Ne fuoriesce un libro capace di stupire e piacevole da leggere ma anche un vero e proprio manuale di autodifesa per il massone. 
Il Breviario è, infatti, buono per azzittire il vicino di casa imbevuto dei soliti stereotipi, ma è anche valido per mettere all'angolo "avversari" più preparati ed informati, capaci di citare Benedetto Croce o di fare riferimento agli atti della Commissione Parlamentare d'inchiesta sulla loggia "Propaganda massonica".

'Doctor Strange', dalla scienza all'esoterismo - In Sala - Spettacoli - Repubblica.it

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Ufo, Nasa, Iss, Streetcap1, Universo.it, Segnidalcielo, | Mistero bUFO

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giovedì 27 ottobre 2016

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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Prometeus - La Rivoluzione dei media

Gaia - The future of politics

Is it possible to live forever? - Horizon: The Immortalist - BBC Two

Dmitry Itskov on the Philosophy of Immortality

One Day in London è un'avventura interattiva esoterica nella Londra vittoriana - HDblog.it

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“Storie di Ufo", incontro convegno a scopo benefico - Tusciaweb.eu

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UFO, avvenuto un imponente avvistamento a Toronto, in Canada: si tratta di un fake?

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UFO: il giallo dell'avvistamento di due veicoli sulla Luna, potrebbe trattarsi di alieni?

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mercoledì 26 ottobre 2016

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VI Convegno Ufologico Interregionale CUN Puglia e Basilicata (sabato 29 ottobre 2016)
















Un ormai importante e consueto appuntamento si svolgerà a Lecce il 29 ottobre 2016: il VI Convegno Ufologico Interregionale per la Puglia e la Basilicata del Centro Ufologico Nazionale (CUN), con il patrocinio della Provincia di Lecce e la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura, Beni Culturali, Turismo, Spettacolo della Città di Lecce.
L’evento, che, oltre ad essere libero e gratuito, in materia di corretta informazione ufologica ormai assume la veste piu’ autorevole e significativa dell’intero Mezzogiorno continentale, è oramai giunto alla sua SESTA edizione, dal titolo UFO: UN FENOMENO SFUGGENTE E COMPLESSO . I lavori si terranno dalle ore 10,00 alle ore 13,00  e dalle ore 16,00 alle ore 20,00 presso la Sala “Open Space – Lecce Giovani”del Comune di Lecce, a Palazzo Carafa in Piazza S.Oronzo. Si fa inoltre presente che nella medesima location l’anno scorso, il 17 ottobre 2015,l si è tenuta con successo per la prima volta a Lecce la quinta edizione del convegno, della quale la presente puo’ ben definirsi la prosecuzione. Molto ricco e qualificato l’elenco degli intervenuti.  Avremo il Consigliere Nazionale e Coordinatore Scientifico del CUN Massimo Angelucci, il Coordinatore Regionale del CUN Puglia Mauro Panzera, il Coordinatore Regionale del CUN Basilicata Giovanni Nicoletti, il Responsabile Provinciale di Bari del CUN Gaetano Anaclerio,  il Responsabile per i rapporti con i mass-media del CUN Puglia Gianvito Magista’ , il Socio del CUN Puglia Antonio De Comite . Abbiamo poi gli esterni, come la famosa scrittrice torinese Enrica Perucchietti, lo scrittore salentino di fantascienza Alessandro Stajano e l’esperto di Tradizione e simbologia sacra ed ermetica Teodoro Brescia. Vi sarà inoltre una rappresentanza della Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo – Giacomo Catinella” di Lecce, nelle persone del Preside Valentino Zanzarella e del Vice Preside Stefano Donno. Il CUN sara’ assistito, come l’anno scorso, dall’imprenditrice Mary D’Errico per gli aspetti organizzativi e logistici, e dalla Dott.a Chrys Del Mundo per l’assistenza informatica. Alla fine del convegno vi sara’ un dibattito con il pubblico. L’attività del CUN dal 1965 si fonda su uno studio serio e scientifico del fenomeno ufologico. Il Segretario Generale Roberto Pinotti, maggiore ufologo italiano ed uno dei massimi a livello mondiale, ha pubblicato una quarantina di libri e coordinato ben ventiquattro edizioni del Simposio Mondiale di S.Marino sugli oggetti volanti non identificati ed i fenomeni connessi, deponendo nel 2013 a Washington D.C.  quale esperto di fronte ad ex Membri del Congresso USA. L’attuale Presidente del CUN è Vladimiro Bibolotti.
Ulteriori informazioni sul nostro convegno possono essere acquisite dai siti Internet del CUN nazionale www.centroufologiconazionale.net  e appulo-lucano www.cunpugliabasilicata.it, oltre che dalla pagina Facebook https://www.facebook.com/pages/CUN-PugliaBasilicata-Centro-Ufologico-Nazionale/118685171539717.
Si puo’ inoltre far riferimento ai seguenti contatti:  Coordinatore Regionale del CUN Puglia Dott. Mauro Panzera (Piazzetta Raimondello Orsini n.1 Lecce 73100 tel.0832-306457), Responsabile Provinciale del CUN Bari Avv. Gaetano Anaclerio (Via Foscolo n.35 Bari Carbonara 70012 tel.080-5652024 cell. 339-7535568) e Coordinatore Regionale del CUN Basilicata Dott. Giovanni Nicoletti (Via Saragat n.3 Matera 75100  tel.0835-388361  cell. 338-3096671).

L’ORA DEGLI SPIRITI di Enrica Perucchietti
























Vi è mai capitato di svegliarvi nel cuore della notte, tra le tre e le quattro, e sentirvi inquieti, se non addirittura terrorizzati? Vi siete mai sentiti paralizzati, come se il vostro corpo non rispondesse agli impulsi della mente? Avete mai sentito uno strano ronzio accompagnato da una sensazione di forte disagio?
Se la risposta è positiva, non dovete spaventarvi. Sono moltissime le persone che, in tutto il mondo, soffrono o hanno sofferto di paralisi notturne, sogni lucidi, incubi, esperienze extracorporee proprio in questo speciale orario. Dalle 3 alle 4 di notte.

L’ORA DEGLI SPIRITI
Questo è infatti un orario davvero speciale perché in molte tradizioni (comprese quella cristiana, islamica e sciamanica) assume una rilevanza particolare: esso viene chiamato l’"ora degli spiriti" o l’"ora del diavolo" o del demonio. Nelle società tradizionali si sapeva che in questo orario avveniva la chiamata degli spiriti e che lo sciamano era convocato a viaggiare nei cieli; nella tradizione occidentale essa è invece associata al rischio di un contatto con l’aldilà in cui si può incorrere in spiacevoli presenze, mentre nella  New Age è stata ribattezzata come l’ora delle "energie sottili" in cui l’operatore può entrare con più facilità in contatto con le entità altre... Per quanto riguarda l’occultismo, molte pratiche di magia si svolgono proprio in questo orario.
Nella tradizione cristiana viene considerata invece l’ora del diavolo in quanto sarebbe un orario notturno che risentirebbe dell’influenza lunare, opposta alle tre di pomeriggio in cui si narra sarebbe spirato il Cristo il croce... La Luna, inoltre, brilla di luce riflessa e può esser intesa come un pianeta ingannevole che si burla degli uomini riflettendo la luce del sole.
Il nostro satellite meriterebbe una trattazione a parte, in quanto è stato sempre collegato alla psiche, inteso dagli sciamani come luogo in cui venivano nascoste le anime (e che a loro toccava andare a recuperare con il volo astrale), tema ripreso dall’Ariosto per giustificare la fuga di Astolfo sulla Luna per recuperare il "senno" dell’impazzito Orlando. Nel medioevo veniva inteso come l’unico luogo in cui Caino - condannato da Dio a vagare senza meta per l’eternità - avrebbe trovato esilio, mentre recentemente il satellite è stato interpretato come un planetoide artificiale cavo base di una avanzatissima razza aliena... Ogni epoca proietta la sua visione nell’interpretazione dei concetti. Molti nomi e innumerevoli maschere per alludere alla stessa immagine.

IL FATTORE OZ
Questo orario ritorna anche in epoca moderna come teatro delle cosiddette abductions. Una caratteristica comune ai rapimenti alieni così come alle esperienze extracorporee o di premorte e ai resoconti dei viaggi sciamanici è la dimensione del “sogno” che sembra concretizzarsi proprio in questo periodo della notte.
Una caratteristica specifica nelle abductions è il cosiddetto “Fattore Oz”, che trae il nome dal celebre film del 1939, Il Mago di Oz, ispirato al romanzo di L. Frank Baum, in ricordo del viaggio della protagonista, Dorothy, su una strada pavimentata di mattonelle gialle non percorsa da nessun altro: quando Dorothy entra nel regno incantato di Oz, le mattonelle della strada su cui sta camminando si trasformano mano a mano sotto i suoi piedi in mattonelle dorate. I contorni della realtà ordinaria, cioè sfumano, ed entrando nel Regno di Oz anche le cose che appartenevano alla dimensione ordinaria acquisiscono un aspetto "magico". Dorothy, cioè, è entrata nel Regno del Sogno: non sta però sognando, sta viaggiando in un altro mondo, proprio come succede agli sciamani e agli addotti.
Ma di quale mondo si tratta?
Nei casi più semplici di contatto UFO, per esempio, dopo aver osservato strane nubi dense e colorate o globi di luce che si muovono avvicinandosi verso di loro, alcuni testimoni hanno perso coscienza, ma solo dopo aver avuto l’impressione di un salto spazio-temporale. Spesso, ad esempio, i testimoni si trovano da soli in una realtà che acquisisce la dimensione del sogno. Questo stato viene infatti preceduto da un’atmosfera di immobilità e silenzio: è come se l’ambiente circostante si fosse fermato e tutte le altre persone fossero sparite.
A battezzare in tal modo il fenomeno è stata la ricercatrice inglese Jenny Randles che ha studiato migliaia di resoconti alla ricerca di una causa comune. La Randles ha potuto catalogare i sintomi ricorrenti da contatto UFO: brividi, formicolii, paralisi, senso di vertigini, nausea, vomito, cefalea, collassi. Al “risveglio” dal contatto ci si accorge di essere vittima di missing time, ossia di non aver vissuto parti della giornata, da pochi minuti fino a qualche giorno, di essere lontani dal luogo dell’avvistamento, di avere indosso i vestiti bagnati o al contrario.
La Randles è giunta a concludere che questo clima di sogno possa essere una forma di illusione olografica che gli alieni proietterebbero nella mente dell’addotto per confonderlo e attirarlo a sé.
Quello che ho proposto invece in due opere, Il Fattore Oz (X-Publishing, 2012) e DMT. Terzo occhio o inganno dello spirito? (Terre Sommerse, 2013), è che tale fenomeno sia il segno di un vero e proprio cambiamento di stato che accompagna l’entrata in un mondo "intermedio" tra quello fisico e quello spirituale.
Ciò che si verifica nel regno del sogno avviene cioè in stato alterato (o meglio espanso) di coscienza, all’interno di una piattaforma virtuale, ma non per questo non “reale”. Il viaggio nel regno di Oz avviene con la coscienza, in astrale o come riferiscono gli sciamani, con l’anima "libera". Nella maggior parte dei casi gli addotti o i testimoni degli incontri paranormali vivono l’esperienza proprio dalle 3 alle 4 di notte.
Ma dove va la coscienza?

Un ronzio come chiave d’accesso alle altre dimensioni
Elemento comune alle esperienze che avvengono in questo orario notturno è un ronzio incessante che anticipa e poi accompagna le esperienze. Diversi testimoni riferiscono infatti di essere soliti svegliarsi di notte di soprassalto perché disturbati da un ronzio molto forte accompagnato da una sorta di vibrazione salire dalla colonna vertebrale verso la testa.
Ascoltando queste testimonianze ci si rende conto che il fattore Oz interviene in concomitanza di questo forte ronzio che sembra segnare il punto di accesso o di passaggio a un’altra dimensione.
Il ronzio è infatti comune alle visioni sotto effetto di DMT (dimetiltriptamina), una molecola endogena che viene secreta dall’organismo proprio tra le 3 e le 4 di notte.
Alcuni soggetti, sotto forte stress, stanchezza o spontaneamente fin dalla nascita, sembrano avere la capacità di secernere questa molecola in quantità superiore alla media. Il suono in questione potrebbe essere davvero la chiave d’accesso per le altre dimensioni se, come ipotizza la teoria delle supertringhe, alla base della realtà non vi sono particelle o funzioni d’onda ma stringhe che, come corde di violino, vibrano incessantemente secondo una determinata frequenza e in base alla loro tensione.
L’irrompere repentino di un suono diverso e costante che sembra precedere a poi accompagnare i fenomeni delle interferenze, potrebbe essere così il segno di un cambiamento di stato, o meglio di frequenza nella vibrazione delle stringhe, dal nostro piano di esistenza alle dimensioni extra.
L’accesso a questi mondi normalmente invisibili - ma teorizzati dalla fisica teorica - spiegherebbe anche il missing time, ovvero perché la percezione del tempo esperita dagli addotti durante i rapimenti non coincide mai con il tempo mancante sulla nostra dimensione. Una volta tornati “indietro”, alla realtà “fisica” e tridimensionale, i rapiti si trovano in difficoltà a spiegare come mai sia passato molto più tempo rispetto ai pochi secondi o minuti di black out da loro esperito.
La questione del tempo mancante, tra l’altro, è un tema costante al folklore dei racconti sugli incontri degli uomini con il Popolo Fatato. Al ritorno da Fairyland le vittime delle interferenze potevano ritrovarsi ad aver trascorso lontane da casa anche giorni, settimane, addirittura anni.
Questo genere di sintomi è stato riscontrato anche su volontari che si sono sottoposti a sedute controllate di sostanze allucinogene. Le sperimentazioni scientifiche condotte in laboratorio da psichiatri come Richard Strassman hanno potuto verificare che le esperienze indotte con la DMT sono state vissute dai volontari come assolutamente “reali” e non come mere allucinazioni.

DMT
La DMT o dimetiltriptamina è infatti uno tra i composti psicoattivi più diffusi in natura ed è il principio attivo della droga più nota degli sciamani andini, l’ayahuasca (o yagé).
Essa sembra essere una chiave in grado di aprire la porta o fessura tra i mondi, e si trova all’interno dello stesso organismo umano, quasi fossimo dotati per natura, per costituzione, di una complessa “tecnologia spirituale”. L’uomo, cioè, potrebbe essere strutturato biologicamente per entrare in connessione con l’altro mondo e l’organo atto a sintetizzare la DMT potrebbe essere, secondo la teoria dello psichiatra Rick Strassman, la ghiandola pineale. Se così fosse, si andrebbe verso la dimostrazione che la ghiandola pineale è il terzo occhio di cui parla la filosofia orientale.
Come allucinogeno, la DMT produce uno stato defocalizzato di coscienza che permette di vedere colori, immagini, luce accecante, e sentire suoni che normalmente non è possibile esperire. Tra i primi effetti è riscontrabile la sinestesia che produce un’alterazione dei suoni e dei colori che si modificano in modo da creare dei veri e propri mandala. Da semplici immagini geometriche le visioni si strutturano gradualmente come per permettere alla coscienza di imparare a vedere e sentire in assenza dei sensi fisici.
La DMT endogena, presente cioè nel corpo umano, potrebbe invece «agire da neurotrasmettitore». La biosintesi della DMT, cioè, sembra avvenire soprattutto in particolari situazioni di stress, mancanza di sonno, fatica.
Come hanno evidenziato però le ricerche di Strassman, sembra che una bassa percentuale della popolazione sintetizzi DMT in quantità maggiore alla media, con conseguenti “visioni” notturne che ricordano i tipici stati alterati di coscienza indotti dagli psichedelici.
Ma, lungi dall’essere delle mere allucinazioni, la DMT potrebbe invece produrre un aumento della percezione in questi soggetti che così esperirebbero un’espansione della coscienza tipica degli stati psichedelici ma anche della meditazione, respirazione olotropica, etc.
In questo senso le visioni di costoro potrebbero essere equiparate a scorci su un’altra realtà: il mondo degli “spiriti” secondo la conoscenza sciamanica, o quella infera proposta dalle religioni. Dipende da chi troviamo ad attendere oltre il velo che separa la nostra realtà dagli altri mondi. 

(Enrica Perucchietti è Docente presso la Libera Università di Studi Esoterici "Achille D'Angelo - Giacomo Catinella")

Templari. I monaci combattenti - Rai Storia

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martedì 25 ottobre 2016

LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI

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ARCADIA

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False Flag. Le operazioni sotto falsa bandiera e le tecniche di manipolazione mediatica. Intervento di Enrica Perucchietti



Dall’antichità a oggi, i metodi di manipolazione di massa si sono affinati, seguendo un vecchio adagio: «Chi controlla le menti, controlla il potere». Come spiegato in La Fabbrica della manipolazione (Arianna Editrice), il potere ha compreso che suggestionare e manipolare le coscienze è più proficuo che esercitare un controllo in modo sadico e violento. Il potere nelle moderne società “democratiche” rimane inoltre nell’ombra, governando da “dietro le quinte”, come mostrato insieme a Gianluca Marletta in Governo Globale. La storia segreta del Nuovo ordine Mondiale (Arianna Editrice).
All’interno delle tecniche di manipolazione si inseriscono anche le operazioni sotto falsa bandiera (false flag operations): si tratta in estrema sintesi di creare i presupposti per poi poter sfruttare delle opportunità calcolate con cura. In alcuni casi di lasciare che gli eventi “avvengano” per poi strumentalizzare l’accaduto, anche qualora si tratti di tragedie e di perdita di vite umane. Altre volte si stratta di pianificare attacchi sotto falsa bandiera per poter conseguire un determinato obiettivo, dopo aver manipolato degli “utili idioti” che poi divengono capri espiatori e cooptato talpe, spie, dirigenti, informatori. Ciò avviene sempre, però, in base a obiettivi precisi, strategie studiate a tavolino e interessi personali. Interessi che non corrispondono mai con quelli delle masse.
Come mostro in False Flag. Sotto falsa bandiera (Arianna Editrice), le operazioni falsa bandiera sono sempre avvenute − lo dimostra persino la storia antica e moderna − e non sono questione “recente” né materia per “complottisti”. Anche creare un nemico esterno/capro espiatorio per coalizzare l’opinione pubblica contro questo fantomatico pericolo − come splendidamente descritto da George Orwell in 1984 con il nemico pubblico numero uno del Partito, Emmanuel Goldstein − è uno dei trucchi più vecchi del mondo.  L’espressione “false flag” ha origine nei combattimenti navali, dove l’utilizzo di una bandiera diversa da quella reale nell’imminenza di un attacco è considerato accettabile, a condizione che la vera bandiera venga innalzata nel momento in cui inizia l’attacco vero e proprio. Con l’espressione “false flag operations”, invece, si è passati a indicare operazioni belliche autocreate, ideate cioè per fare credere che l’attacco sia stato effettuato da gruppi diversi rispetto ai reali esecutori della stessa, al fine di addossare loro la responsabilità di quanto accaduto, in ciò legittimando eventuali rappresaglie. O, come si preferisce ammettere a denti stretti, per sfruttare qualche ghiotta opportunità. Dall’antichità a oggi, le modalità si sono affinate ma le strategie belliche di strumentalizzazione sono rimaste immutate.
La maggior parte degli storici ritiene, per esempio, che anche l’incendio di Roma sia stato appiccato su ordine di Nerone per poter ricostruire la città, di cui esistevano già i progetti. La colpa del disastro sarebbe ricaduta sui cristiani, perfetto capro espiatorio dell’epoca. Qualunque ne sia stata l’origine, l’incendio offrì all’imperatore la possibilità di ricostruire la città a suo piacimento.
Nel 1933 l’incendio del Reichstag permise a Hitler e Göring di incolpare i comunisti e convincere l’ormai anziano presidente von Hinderburg a firmare un decreto che sarebbe stato altrimenti impensabile. Similmente per giustificare l’invasione della Polonia agli occhi dell’opinione pubblica nel settembre del 1939, Hitler organizzò un finto attacco nella stazione radio tedesca di Gleiwitz, nella regione della Slesia, situata lungo la frontiera con la Polonia.
Con la scusa della sicurezza nazionale, anche Washington avrebbe sfruttato l’occasione degli attentati dell’11 settembre per dichiarare guerra all’Afghanistan e all’Iraq e inaugurare così la dottrina Bush sulla guerra preventiva. Nel mio saggio documento i dubbi di numerosi ricercatori, ma anche ex ministri, capi di stato e analisti sugli eventi di quel tragico giorno.
Solo a distanza di decine di anni, se non addirittura secoli, la storia e la storiografia possono sperare di accertare la reale ricostruzione dei fatti. Sull’onda dell’emotività di eventi tragici che coinvolgono la mente e la “pancia” dell’opinione pubblica, si possono introdurre provvedimenti che sarebbero stati inimmaginabili in un clima sociale sereno. Così non si sarebbe riuscita a convincere l’opinione pubblica a introdurre una serie di restrizione della privacy sul modello del Patriot Act senza l’11 settembre, come non si sarebbero convinti gli americani a entrare in guerra senza Pearl Harbor. Due episodi tragici hanno segnato non solo la storia ma anche il destino del paese e del mondo, con una serie di reazioni a catena impossibili da fermare o invertire. La storia ha delle costanti che si ripetono in modo ricorrente: quando un modello di menzogna ha funzionato ingannando il mondo una volta, esso viene replicato fino all’evidente parodia di sé. La storia e il nostro passato possono però anche essere fonte di avvertimento e speranza per un futuro che rimane aperto a infinite, umane, variabili.  Se il Potere ci manipola da secoli, è perché serve il nostro consenso.  Noi possiamo imparare a negare tale consenso e tornare a usare la nostra coscienza critica. Per essere davvero liberi.

(Enrica Perucchietti è Docente di Antropologia Esoterica presso la Libera Università degli Studi Esoterici Achille D'Angelo - Giacomo Catinella di Lecce)