martedì 22 novembre 2016

Storia e Dottrina dei Rosa + Croce di Paul Sedir (Paul Sédir)



Non si trova in alcun luogo uno studio completo sulla fraternità misteriosa della Rosa-Croce. Coloro che ne parlano, nel secolo XVII, lo fanno con uno stile troppo allegorico per essere comprensibile; nel secolo XVIII questi adepti non si vogliono riconoscere abusando del prestigio della loro leggenda; nel secolo XIX, degli eruditi come Buhle, o degli occultisti, come gli scrittori inglesi recenti, non hanno saputo o voluto presentare che un lato della questione. Semler li ha studiati con l'interesse di un sociologo e di un curioso della Natura; egli era buon cristiano e riteneva che l'alchimia fosse una scienza rispettabile e piena di scoperte utili. Buhle non si è interessato dei Rosa-Croce che come semplice erudito. Egli pensa che Framassoni e Rosa Croce non siano stati che una cosa sola alla loro origine, ma che si siano disgiunti per propagare, quanto ai primi, le idee filosofiche, la filantropia, la libertà religiosa, il cosmopolitismo; quanto ai secondi, per continuare le fantasticherie cabalistiche, alchimistiche e magiche dei loro predecessori. Quantunque professassero una dottrina interpretativa del cristianesimo assai più pura e più alta di quella dei sacerdoti, i Rosa-Croce, all'esistenza dei quali il medioevo e il Rinascimento credettero generalmente, erano ritenuti da tutti come maghi e stregoni dotati di un grande potere.

Nessun commento:

Posta un commento