giovedì 20 ottobre 2016

Apparizioni Mariane: il Grande Imbroglio di Laura Fezia (Uno Editori)



Perché esistono apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa e altre no? Si tratta sempre di bufale o in alcuni casi accadde “qualcosa” di cui la Chiesa si appropria solo in seguito?
Ogni giorno (o quasi) giunge notizia che nel tal paesino è spuntato un nuovo veggente, la madonna ha fatto la sua comparsa e la macchina dei pellegrinaggi si è messa in movimento. Si rende dunque necessario capire qualcosa in più su di un fenomeno in aumento, anche perché le varie “Signore di Luce”, dai nomi diversi, ma sempre riconducibili alla Virgo cattolica, hanno quasi sempre partorito profezie sulla «fine del tempi», minacciando lo scatenamento dell’ira di Dio.

Perché esistono apparizioni mariane riconosciute dalla Chiesa, altre che non ricevono l’imprimatur clericale e alcune sulle quali la Santa Sede non si pronuncia chiaramente, pur autorizzando il culto della relativa madonna? Attraverso un’indagine sulle più celebri presunte manifestazioni celesti, L’augurio è che questo libro venga letto non solo da atei, agnostici, laici in generale, ma soprattutto dai credenti, che al termine avranno acquisito alcuni strumenti per fornire, se lo vorranno, quel «consenso informato» di cui sopra.

Laura Fezia è nata, vive e lavora a Torino, dove da più di trent’anni si interessa e si occupa della divulgazione delle tematiche acquariane. Studiosa del «mistero», amante degli animali, scrittrice e insegnante di tecniche per il riequilibrio energetico, collabora con numerose testate giornalistiche ed è spesso ospite di prestigiose trasmissioni televisive. Ama definirsi «una laica a 720°, perché un giro solo non basta» e il suo impegno è volto non già contro la fede ma a scardinare il terrorismo psicologico che la Chiesa cattolica esercita su milioni di devoti, convinti da una martellante e subdola campagna pubblicitaria iniziata un paio di millenni orsono, che questa sia l’indispensabile e unica intermediaria tra l’umano e il divino.


Nessun commento:

Posta un commento