giovedì 21 aprile 2016

La realtà dell'essere. La quarta via di Gurdjieff di Jeanne de Salzmann (Astrolabio Ubaldini)



L'insegnamento di Gurdjieff parla all'uomo contemporaneo, a chi nutre un profondo senso di insoddisfazione, si sente isolato e senza direzione. La prima richiesta della Quarta via è 'conosci te stesso' e Gurdjieff ci ricorda che tale principio è molto più antico di Socrate. È una via che non isola gli allievi dalla vita ma, al contrario, li coinvolge in essa, facendo comprendere la necessità di uno sforzo per elevarsi al di sopra della battaglia dell'esistenza e allo stesso tempo prendervi parte. "Gurdjieff ci ha trasmesso una scienza in grado di mostrarci chi siamo e le nostre capacità potenziali, ciò che occorre sviluppare", una conoscenza esoterica che studia la relazione dell'uomo con Dio e con l'universo; il maestro, infatti, "lavorava sulla nostra essenza. Prestava ascolto al nostro bisogno interiore con pazienza e gentilezza instancabili, indicava a ognuno di noi il preciso atto interno che era necessario al momento dato, per liberarsi dai propri automatismi. Dall'altra parte, ci metteva in situazioni orribili, portandoci ai nostri limiti estremi, e lo faceva senza pietà. Potevamo sempre rifiutare e andarcene". Madame de Salzmann lavorò al fianco di Gurdjieff per trent'anni e fu soprattutto lei a diffonderne, in seguito, il messaggio. Dai suoi quaderni di appunti è tratto questo libro, l'unico esistente di questa autrice, che rende conto di quarant'anni dedicati a trasmettere agli altri l'insegnamento del maestro.

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