sabato 9 marzo 2013

I Templari e la Missione Segreta di Domenico Lancianese (Nerbini Edizioni)



Il volume, alla luce di recenti scoperte documentali operate nell'Archivio segreto vaticano, offre un'interpretazione innovativa sui motivi che condussero alla creazione dell'Ordine del Tempio e sulle vere finalità che doveva perseguire al servizio della Chiesa. Recenti scoperte documentali operate nell'archivio segreto vaticano gettano nuova luce sugli ultimi anni di vita dell' Ordine del Tempio e sulle vere ragioni della sua distruzione. Sono dunque motivazioni politiche ed economiche quelle su cui corre il filo di questa storia dell' Ordine templare , svelandone gli arcani recessi e le occulte finalità. Tanto è esaltante e mitica l' epopea militare dei monaci guerrieri quanto è negletta la loro opera al servizio della crescita civile, scientifica, economica e culturale dell'occidente cristiano. Proprio partendo da questa considerazione il volume di Domenico Lancianese offre un'interpretazione innovativa sui motivi che condussero alla creazione dell'Ordine del Tempio e sulle vere finalità che doveva perseguire al servizio della Chiesa.
L'autore inquadra, nel contesto della conflittualità tra il papato e l'impero e nella imitazione dei modelli socio-politici dell'Islam, le effettive ragioni della nascita di questo anomalo ordine monastico militare. L'Ordine del Tempio non sarebbe stato altro che il complesso e raffinato strumento creato dalla Chiesa per conseguire il primato sull'impero e disporre finalmente del potere delle due spade, quella politico-militare e quella religioso-spirituale. I termini di questa strategia laica dell'Ordine poggiavano su un'intensa azione sociale ed economica finalizzata a mutare radicalmente la struttura del mondo feudale, un vero e proprio disegno eversivo che costituiva la missione segreta dell'Ordine. La condivisione di questo pericoloso segreto univa i Templari alla chiesa in una complicità che essi seppero difendere fino alla fine, pagando con la vita. Fu infatti proprio lo smisurato successo dell'attività sociale, politica, economica e finanziaria la causa determinante della rovina dei Templari perché, quando il potere politico prese coscienza dei loro occulti progetti, reagì e li annientò spietatamente. In quest'ottica trova nuove giustificazioni l'operato del re di Francia Filippo il Bello e si rivaluta anche l'immagine di papa Clemente V, che seppe tenergli testa per ben sette anni tentando, in ogni modo, di salvare l'Ordine del Tempio.

Domenico Lancianese, da sempre appassionato cultore di storia medievale, da oltre un decennio ha rivolto i suoi studi e le sue ricerche verso il misterioso Ordine dei Cavalieri Templari. Collabora con l'Istituto di Storia dell'Università degli studi di Urbino, con la Deputazione di Storia patria per le Marche e con la Fondazione Federico II di Jesi. Stimolato dalla sua laurea in economia, l'autore ha incentrato molta della sua attenzione sugli aspetti socio economici dell'attività dell'Ordine templare e sul determinante contributo apportato allo sviluppo della civiltà occidentale.

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