domenica 24 febbraio 2013

I Fantasmi di Torino di Renzo Rossotti (Newton Compton)



Il lato più oscuro, misterioso e inquietante di una delle città più eleganti d’Italia. Fra le ombre lunghe della Torino più antica pare quasi inevitabile pensare a inquietanti presenze. Torino è la città in cui nacque nel 1856 la prima società spiritica italiana a cui aderirono anche alcuni membri del Parlamento. Da essa si sviluppò nel 1863 la Società Torinese di Studi Spiritici. Era l’epoca in cui il conte Cavour, morto nel 1861, colloquiava dall’aldilà con Massimo d’Azeglio. Tra gli studiosi affascinati da questi eventi, ricordiamo un positivista come Cesare Lombroso che se ne occupò lasciando stupefatto l’intero ambiente scientifico. Lombroso a Torino era stato “perito” nel clamoroso processo ad alcuni magnetizzatori che si servivano delle sonnambule per truffare i clienti. In quegli stessi anni esplodeva il mercato delle fotografie scattate a presunti fantasmi durante le sedute spiritiche, che anticipava la pratica, molto più tarda, di registrare presunti messaggi dall’altro mondo. Non manca, quasi a conclusione di questa sciarada esoterica, la mappa delle case in cui sarebbe stata notata la presenza di inquilini invisibili. Mentre il lettore si avvia a scoprire i segreti della quarta dimensione, si dischiude un mondo che arriva da molto lontano e supera i confini della Torino positivista, per proiettarsi verso un orizzonte imprevedibile e sconvolgente. Spettri, alieni, mostri e altre inquietanti presenze all’ombra della Mole.

Renzo Rossotti  è nato nel 1930. Giornalista e scrittore, è autore di saggi e romanzi. Nella collana «I gialli di Fògola», da lui iniziata nel 1996, grande successo ha avuto il romanzo Messaggio in codice (Torino chiama Londra). Per la Newton Compton ha scritto: Torino esoterica, Guida insolita ai misteri, ai segreti, alle leggende e alle curiosità di Torino; Curiosità e misteri di Torino; Piemonte magico e misterioso; Storie, fatti e fattacci di Torino; Le strade del mistero di Torino; I fantasmi di Torino.

Nessun commento:

Posta un commento